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“Se una persona possiede il giusto anticorpo contro le IgE, allora possiede lo strumento per neutralizzarle e l’allergia non compare” Stadler B.M. Münchner Medizinische Wochenschrift.

Gli autovaccini
L’autovaccino è una preparazione farmaceutica che si può produrre partendo dal materiale biologico di ogni individuo.
Nella  pratica medica sappiamo bene quanto le affezioni croniche siano difficili da trattare, quanto invalidanti possano essere per il paziente, quanto i più anziani mal sopportino il  carico collaterale sugli emuntori che le terapie tradizionali portano con sé. Ciò  è particolarmente vero in caso di allergie e di patologie per le quali esista anche soltanto il sospetto di una reazione autoimmune.
L’autovaccino  è in grado di attivare o disattivare i linfociti B e T,  i macrofagi, gli eosinofili e i basofili.
Questa  funzione viene svolta  a livello generalizzato delle muscose, sul MIS (Mucosa Immun System), con particolare beneficio dei tessuti linfoidi nasofaringei (NALT), bronchiali (BALT) e intestinali (GALT).
L’autovaccino migliora le difese immunitarie delle mucose e svolge un effetto immunomodulante sia in casi di immunodepressione sia in casi di reattività eccessiva del sistema immunitario, attraverso la liberazione di citochine.
Con l’assunzione degli autovaccini gli antigeni arrivano negli strati sub-epiteliali della mucosa. Qui si ha una migrazione di linfociti che si differenziano nel linfonodo mesenterico e raggiungono, attraverso il dotto toracico e il flusso sanguigno, la mucosa  del tratto respiratorio, urogenitale e gastrointestinale. Qui si ha  una formazione di anticorpi attraverso il nuovo contatto con gli antigeni.  L’attivazione dei linfociti viene affiancata, sempre nel sub-epitelio, da un’attivazione dei fagociti e da una liberazione di citochine, che aumentano le risposte immunitarie.
D’altro canto è ben noto che l’eccessiva reattività del sistema immunitario sta alla base di neurodermite, orticaria, pollinosi, dermatiti allergiche, asma bronchiale e allergie alimentari.
L’assunzione di autovaccini stabilizza la funzione di trasporto della mucosa, regola le reazioni del sistema, dovute ad un incremento di allergeni, aumenta la capacità di far barriera della mucosa attraverso la secrezione di IgA e rafforza la microflora fisiologica.
L’armonizzazione e la regolazione delle risposte immunologiche avviene attraverso  sostanze messaggere, le citochine.
La durata della cura è rapportata all’intensità delle reazioni e dal tempo di sofferenza di questa patologia. In pazienti che hanno sofferto di queste malattie per molti anni è sensato prevedere un “richiamo” di un paio di mesi dopo un anno.

L’ AUTOVACCINO EMATICO IN SINTESI
Indicazioni:
Allergie
Asma bronchiale
Malattie autoimmuni
Vantaggi di questa terapia:
Non è necessario conoscere antigene e allergene
Non è necessario fare un test allergologico
L’inizio della terapia è possibile anche in fase acuta
Mancanza di effetti collaterali
Nessun limite d’età
Trattamento anche delle malattie autoimmuni
Trattamento di pazienti con allergie multiple

IN PRATICA
La procedura per la preparazione di un autovaccino ematico
Il medico preleva 8 ml di sangue venoso e lo spedisce al laboratorio con apposito conservante.
Il momento migliore per effettuare il prelievo in caso di malattie acute è proprio quello dell’apice sintomatico, che presenta un alto titolo di anticorpi patogeni.
Nel caso si rendesse necessario un intervento urgente con immunosoppressivi, il prelievo deve essere fatto prima della prima somministrazione.

Patologie rare